Due infermiere stanno preparando la sala operatoria; la figura di un paziente giace distesa sul lettino in mezzo alla stanza. Improvvisamente una voce maschile dal tono autorevole fa trasalire le infermiere all'unisono.
DOTTOR FIORE (f.c.)
Anna!
ANNA
Sì.
Il dottore si avvicina: ha un braccio sollevato, stringe una compressa tra pollice e indice.
DOTTOR FIORE
Chi è che non l'ha presa? Non tollero queste distrazioni.
HELENA
Non mi sono dimenticata, dottore. Non ce la faccio più. Sto male.
DOTTOR FIORE
Sì, stai scherzando. Da brava, non mi far girare le palle...
Il dottore afferra il mento di Helena cercando di infilarle in bocca la compressa; Helena lo allontana bruscamente.
HELENA
Mi lasci stare! Basta! Ora basta!
DOTTOR FIORE
Ora invece prendi questa cazzo di pillola e inizi a fare il tuo lavoro.
HELENA
Non creda di farmi paura, dottore. Ho denunciato tutto al procuratore: stavolta ha finito di fare i suoi comodi.
DOTTOR FIORE
'Stavolta ha finito di fare i suoi comodi'... Stupida puttana!
ANNA
Dottore... Il paziente...
DOTTOR FIORE
Sai chi è questa vecchia strafatta? Giusto la madre del procuratore... Devo aggiungere altro?
Poi, rivolgendosi ad Anna:
DOTTOR FIORE
Vai a svegliare l'altra, come cazzo si chiama: la pago il doppio e domani ha la giornata libera; vai!
Poi, rivolgendosi ad Helena:
DOTTOR FIORE
Tu sparisci, stronza!
Anna esce di corsa sbattendo la porta; Helena rimane impietrita in mezzo alla stanza.